dicono di noi


"Adrenalinico, frizzante, qualitativamente eccelso. Questi sono gli aggettivi che vengono per primi alla mente quando le note degli Hell Spet giungono nelle nostre orecchie. Un sound sì radicato a qualche decade fa, ma proposto in una maniera da rendere il tutto senza tempo"

Rockgarage.it , 7 / 7 / 2016


"Grazie ad incredibili fughe, sound che sembra provenire direttamente dal sud degli USA e voce che si adatta benissimo alle sonorità proposte, gli Hell Spet potrebbero benissimo essere scambiati per una band statunitense, a cui (lasciatemelo dire) non hanno nulla da invidiare in quanto a qualità della proposta: in più di un’occasione sembra infatti di vedere litri di birra scorrere a fiumi e cappelli a falda larga sventolare assieme alle tanto discusse rebel flag."

Music Coast to Coast, 6 novembre 2015

"Ho avuto la fortuna di passare due notti a Nashville qualche anno fa, di vedere gli honky tonk bars lungo la sua Broadway esplodere a suon di country, bluegrass, rockabilly, rocknroll dalle quattro del pomeriggio, fino alle prime ore della mattina. Ancor oggi in quelle notti capita di sentire Folson Prison Blues suonata decine di volte da decine di band in decine di modi diversi. Anche laggiù, insomma, non conta tanto che cavolo stai suonando, ma se stai o no "spaccando il culo". Bene, un solo gruppo italiano è stato in grado di trasmettermi quelle stesse sensazioni e sono stati gli Hell Spet la prima volta che li ho visti dal vivo."

Musicanidi

"Dite che è sacrilegio iniziare una recensione con un’esclamazione? Tipo… WOW!!
Sbalordimento allo stato puro, dopo aver ascoltato per la prima volta quest’album (e ora in repeat già alla seconda), non so davvero da che parte iniziare talmente tanta è la voglia di elogiare il grandioso lavoro di questa band."

Ondalternativa, 24 gennaio 2016

"Ottimamente registrato e missato da Lorenzo Caperchi al Red Carpet Studio di Brescia il CD regge, anzi vince, il confronto con altre realtà non solo italiche. Never Before, The Fellowship of the Damned e la conclusiva Indian Cemetery (parte dell'E.P. allegato) magistralmente registrati e masterizzati da Simone Piccinelli all'Indiebox Music Hall di Brescia nel 2014 regalano ulteriori, telluriche, emozioni dimostrando il valore assoluto, musicale e passionale di questa fantastica band."

Distorsioni.net
Your browser is out-of-date!

Update your browser to view this website correctly. Update my browser now

×